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Page of Black Order cosplay Team Layout and graphic by Giuly_Chan

Making of… Kimono


Difficoltà: bassa
Questo tutorial è presente anche nel libro 100%Cosplay (JAR edizioni)

Cos’è

Il kimono è l’abito tradizionale giapponese. Ne esistono due categorie principali: la versione invernale, in seta o altri tessuti, che può essere composto da più strati sovrapposti, e la versione estiva in cotone, che prende il nome di yukata. Dato che non necessita di cartamodelli specifici, né di misure precise o di cuciture troppo complicate, è l’ideale per i cosplayer alle prime armi.

Come realizzare un kimono

Come ho accennato poco fa, per realizzare un kimono non c’è bisogno di usare dei cartamodelli. Questo perché, essenzialmente, l’abito è composto da una serie di rettangoli cuciti tra loro o ripiegati. Sapendo questo, tutto diventa molto più semplice!

Cominciamo quindi dal corpo principale, che è costituito da tre parti: una per il dietro (la schiena) e due per il davanti (destra e sinistra). La larghezza standard per il dietro è circa 60 cm, ovvero 10-15 cm in più rispetto alla misura delle proprie spalle; la lunghezza invece è maggiore della misura che va dalle spalle alle caviglie (generalmente con 1,50 metri si va tranquilli, ma se siete più alti dovete farvi meglio i calcoli XD). La parte che avanza verrà poi rimboccata all’altezza della vita, ma in questo modo si può regolare la lunghezza del kimono a proprio piacimento ogni volta che si vuole. I due pannelli davanti dovranno essere lunghi come il dietro, ma si può diminuire la larghezza di una ventina di cm, portandola a 40 cm. Cuciamo quindi le spalle, ricordandoci di lasciare libero uno spazio al centro di circa 20 cm per il collo, e sui lati, lasciando aperti i primi 40 cm a partire dall’alto (per fare le maniche). Ripiegate quindi in diagonale la parte che avanza nei pannelli anteriori, in modo che la diagonale termini su un fianco all’altezza della vita.

Passiamo ora alle maniche, che costruiremo unendo due rettangoli. Una cosa importante da ricordare è che, mentre la lunghezza in verticale può essere di quanto si desidera (generalmente 50 cm per le maniche corte e 1m per quelle lunghe), solitamente le maniche non arrivano mai fino al polso, ma si fermano a metà avambraccio (la misura standard è 35 cm).
Tagliati quindi i due rettangoli della grandezza desiderata cominciamo a unirli sopra e sotto. Fatto ciò possiamo fissare questa manica rudimentale alle spalle, cominciando dal punto più alto (ovvero quello dove il pannello davanti e quello dietro si uniscono) e cucendo solo i primi 25 cm da entrambe le parti. Rimarrà quindi un buco sotto l’ascella, che ci limiteremo a orlare.
A questo punto dobbiamo solo chiudere le maniche dalla parte del polso, lasciando un buco di 20-25 cm in alto.


Rimane solo da fare il colletto, anche questo molto semplice da realizzare. Infatti basta solo ritagliare una striscia di stoffa lunga dalla punta di una delle diagonali di un pannello anteriore fino all’estremità dell’altro (circa 2 m). L’altezza è di 6-7 cm, ma consiglio di tagliarla alta almeno il doppio e poi ripiegarla all’interno per rendere il colletto più rigido. Cucite la striscia al kimono e finite di fare i vari orli.

Come indossare un kimono

Per prima cosa bisogna aggiustare la lunghezza del kimono alla propria altezza, facendo in modo che il bordo inferiore arrivi fino alle caviglie e risulti parallelo al terreno. Mantenendo questa lunghezza del kimono, si deve chiudere la parte destra sul fianco sinistro e viceversa, con le due parti del colletto che si incrociano all’altezza della clavicola. A questo punto fermiamo il tutto all'altezza dei fianchi con una prima cintura di stoffa, tenendo tutta la stoffa che avanza al di sopra di essa. La parte in più va fermata con una seconda cinta legata un po' più in alto.

L'obi

Ogni kimono è sempre tenuto chiuso da una grossa e un po’ rigida fascia di stoffa detta obi. Questa fascia è lunga 3 metri, alta 15 o 30 cm e può essere legata in vari modi per formare diversi tipi di fiocchi sulla schiena. I nodi più famosi sono la “farfalla”, a forma di fiocco, e il “tamburo”, più piatto, ma ce ne sono molti altri meno conosciuti, usati differentemente a seconda dell’occasione in cui il kimono viene indossato.
Il nodo a farfalla è molto usato per le situazioni informali. Ecco come si fa.
Per prima cosa bisogna tenere in mano una parte dell’obi (i primi 50 cm circa) e piegarla a metà orizzontalmente. Questa parte è chiamata Te.
Quindi si avvolge l’altra parte dell’obi attorno alla vita per due volte.

A questo punto si fa un nodo, facendo in modo che il Te esca puntando verso la spalla. Piegare un paio di volte la parte rimanente dell’obi in modo che la lunghezza complessiva sia più o meno quanto quella delle spalle.
Da qui creeremo la forma della farfalla.

Da qui creeremo la forma della farfalla.
Piegare questa parte in due verso l’alto e, tenendola bene al centro dell’obi, legarla stretta con il Te, avvolgendolo 2 volte intorno ad essa e nascondendo la parte rimasta all’interno dell’obi, tra questo e il kimono. Abbassare quindi le “ali” della farfalla e, tenendo ben fermo il nodo, posizionarlo sulla schiena facendo scorrere l’obi.

Altro

Spesso i capelli sono raccolti sopra la nuca e decorati con una serie di spilloni con pendenti e mollettine.
All’obi può inoltre essere aggiunto un cordoncino decorativo e altre decorazioni attaccate con delle spillette. Può essere aggiunta anche una fascia leggera (tipo sciarpa o foulard) che spunti appena dai bordi dell’obi (posizionata sotto di esso).


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